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Quali sono quindi i passi corretti da effettuare per avviare con
successo un progetto innovativo di distribuzione di beni o/e servizi?
- Potremmo sintetizzarli in cinque step: studio, progettazione,
verifica, espansione e gestione. Naturalmente essi andranno poi declinati in relazione
alla specifica iniziativa commerciale da attuare, per tararne forme e modalità. A titolo
esemplificativo approfondiamo il caso di un progetto di franchising (o più in generale di
business partnership) tenendo presente che, in caso di scelta di formule diverse,
limpostazione dello studio avrebbe diversi elementi comuni.
- Come appare chiaro da quanto premesso, i contenuti di un progetto
di franchising possono essere estremamente diversificati in relazione alla tipologia del
business (commercio e/o servizi), al settore di riferimento, alla struttura del potenziale
franchisor, al caso specifico in esame. Di conseguenza anche le modalità di attuazione
andranno tarate in relazione ad esso.
- Di norma la prima fase di lavoro è la cosiddetta verifica di
fattibilità. Tale analisi prevede varie attività che vanno tarate in relazione al caso
specifico e che permettono di comprendere in modo più o meno approfondito potenzialità e
rischi del progetto distributivo e di valutarne i principali aspetti economici. In caso di
verifica positiva si passa alla definizione delle modalità specifiche della formula di
partnership e quindi alla fase operativa relativa inizialmente al periodo pilota e,
successivamente, allespansione commerciale ed alla gestione della rete.
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- 1) Definire
gli obiettivi e le linee strategiche del progetto
- Prima di gettare le basi per lo sviluppo del progetto dovranno
essere evidenziati con la massima chiarezza gli obiettivi aziendali e le relative
priorità. Andranno quindi definite le principali strategie di trade marketing, anche in
relazione alla struttura distributiva esistente. In questa fase saranno valutate le
possibili strategie di espansione, limpostazione che si vuole dare al rapporto di
partnership, il target di riferimento, leventuale articolazione della proposta e si
dovranno definiranno gli elementi di supporto alla partnership. Verrà quindi effettuata
una valutazione di appetibilità del mercato ed una prima verifica di fattibilità tecnica
ed economica.
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- 2) Pianificare
il progetto distributivo
- Una volta verificata la fattibilità teorica del progetto, occorre
definirne le specifiche modalità operative. Si entrerà quindi nel merito di ogni singolo
elemento progettuale identificandone le possibili soluzioni, i fornitori adeguati, la
tempistica, le procedure, la contrattualistica, gli aspetti legati alla comunicazione. Al
termine di tale attività saremo in grado di definire un business plan dettagliato e, di
conseguenza, una verifica finale di fattibilità del progetto.
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- 3) Realizzare
un test su unità pilota
- E comunque buona norma, anche se già vi sono realtà
esistenti simili a quella che si desidera clonare, effettuare un periodo test su una o
più unità pilota che permetta di verificare le performances attese e di tarare la
macchina del franchisor. Possono peraltro sussistere impedimenti oggettivi o
esigenze specifiche che possono consigliare di saltare questa fase, magari limitando la
successiva espansione commerciale ad un limitato numero di soggetti partner o ad una
determinata area test. Questa fase deve essere monitorata costantemente e potrà
richiedere interventi e correzioni in corsa.
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- 4) Ricercare
e selezionare i potenziali affiliati
- Andrà costituito il team che dovrà operativamente realizzare
quanto progettato nelle fasi (1) e (2) e poi verificato nella (3), con individuazione del
project manager che sarà responsabile dellattivazione di tutte le azioni mirate a
reclutare i prospect e del raggiungimento di tutti gli obiettivi qualitativi e
quantitativi prefissati.
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- 5) Guidare,
assistere e controllare la rete
- E lultimo step, ma di certo non il meno importante,
sebbene spesso sottovalutato da chi non comprende limportanza che riveste una buona
gestione del rapporto di partnership.
Esso comprende attività cruciali come la formazione e lassistenza agli affiliati,
la verifica delle performances ed il controllo dei livelli di qualità del servizio
fornito, il coordinamento di tutte le attività collegate al progetto e lanalisi
delle opportunità di sviluppo.
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